Trump mette al bando Anthropic dal governo USA

il Presidente Donald Trump ha appena dato un ultimatum durissimo a una delle aziende di intelligenza artificiale più in vista al mondo.

Trump ha ordinato a tutte le agenzie federali degli Stati Uniti di smettere immediatamente di usare la tecnologia di Anthropic.

Sì, avete capito bene: Claude, il modello di Anthropic, è stato messo al bando dal governo federale – almeno per ora. Tutto nasce da un mancato accordo con il Dipartimento della Difesa.
C’era una scadenza alle 17:00 di ieri: o Anthropic accettava le condizioni del Pentagono, o avrebbe perso un contratto militare da 200 milioni di dollari.

Le condizioni? Il DoD voleva poter usare l’AI senza alcun guardrail, senza restrizioni etiche o di sicurezza imposte dall’azienda.
Anthropic ha detto no.
Risultato: contratto saltato… e ora arriva la reazione presidenziale.

Trump ha scritto su Truth Social poche ore fa, e le parole sono pesantissime:

«Ci sarà un periodo di phase-out di sei mesi per le agenzie – tipo il Department of War – che stanno usando i prodotti di Anthropic. Meglio che si diano una mossa durante questo periodo… altrimenti userò tutto il potere della presidenza per farli rispettare.»

E non si è fermato lì. Ha definito il team di Anthropic «left wing nut jobs» – pazzi di sinistra – accusandoli di aver fatto «un errore disastroso» cercando di fare i prepotenti con il Dipartimento della Difesa. Nel frattempo, Bloomberg ha intervistato il reporter Michael Shepherd da Washington, che ha spiegato la situazione in diretta:

  • Il divieto è effettivo da subito, ma con quei sei mesi per smettere gradualmente
  • Trump ha già fatto inversioni a U in passato, quindi se Anthropic cede alle richieste del Pentagono, tutto potrebbe cambiare di nuovo
  • Altre aziende AI stanno guardando con attenzione: xAI di Elon Musk ha già ottenuto il via libera per uso classificato con Grok
  • OpenAI di Sam Altman sta cercando di entrare nel mondo classified, ma con restrizioni – non è ancora stata approvata

Anthropic, nonostante il colpo, resta un colosso commerciale: fatturato annuo intorno ai 14 miliardi di dollari.
Il danno vero, per ora, è reputazionale e soprattutto la perdita dell’accesso al gigantesco portafoglio clienti del governo USA. Domanda da un milione di dollari: stiamo assistendo all’inizio di una vera e propria guerra tra l’amministrazione Trump e le aziende AI che vogliono mantenere guardrail etici?
O è solo l’ennesima mossa negoziale aggressiva del Presidente?

Una cosa è certa: nel 2026 l’intelligenza artificiale è diventata ufficialmente terreno di scontro politico ad altissimo livello.

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Autore e analista che si dedica alla divulgazione delle principali notizie finanziarie attraverso piattaforme digitali.

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