Analisi dei conti del Q2 2026 di AMD: fatturato record, boom del data center e IA, nuove partnership strategiche e prospettive future.
Oggi parliamo dei conti del secondo trimestre 2026 di Advanced Micro Devices, pubblicati il 4 agosto, e vi assicuro che c’è molto di cui parlare, perché AMD ha messo a segno uno dei trimestri più forti della sua storia recente.
Partiamo dal dato che conta di più: il fatturato è salito a 11,5 miliardi di dollari, in crescita del 50% su base annua e del 13% rispetto al trimestre precedente. È il sesto trimestre consecutivo sopra il 30% di crescita, un segnale che la traiettoria non è un episodio isolato ma una tendenza consolidata. L’utile per azione diluito, su base comparabile, è salito addirittura dell’82% anno su anno, quindi molto più del fatturato: significa che l’azienda sta guadagnando leva operativa, cioè ogni dollaro di ricavo aggiuntivo si traduce in un utile proporzionalmente più alto. Il margine lordo si è attestato al 56%, in espansione di oltre 200 punti base rispetto all’anno scorso.
Il vero motore di questi numeri è il data center, che ora rappresenta il 58% del fatturato totale, contro il 42% di un anno fa. Il segmento data center da solo ha generato 6,7 miliardi di dollari, più del doppio rispetto allo stesso trimestre del 2025, grazie sia ai processori server EPYC che agli acceleratori AI Instinct. Sul fronte server, AMD ha segnato il quinto trimestre consecutivo di ricavi record, con vendite cloud ed enterprise entrambe in crescita di oltre il 70%. Sul fronte AI, le vendite di acceleratori Instinct sono più che raddoppiate, trainate dall’adozione della famiglia MI350X da parte dei principali laboratori di intelligenza artificiale.
E qui arriva la parte più interessante per chi guarda al futuro. Alla conferenza Advancing AI, AMD ha presentato Helios, la sua nuova piattaforma AI rack-scale che combina CPU Venice, GPU MI450 e software ROCm. Il CEO Lisa Su ha annunciato che la domanda per Helios è “più forte di qualsiasi generazione precedente di EPYC” e che sta superando le previsioni iniziali. La notizia più rilevante sul piano strategico è la nuova partnership con Anthropic: dispiegherà fino a 2 gigawatt di GPU MI450 all’interno di Helios, con la prima tranche da un gigawatt che partirà nella prima metà del 2027, in una collaborazione che include anche l’uso di Claude per ottimizzare i carichi di lavoro su Instinct. A questo si aggiunge l’espansione della partnership con Microsoft, che userà Helios su Azure per l’inferenza dei modelli frontier, oltre ai rapporti già consolidati con OpenAI e Meta.
Sul piano delle prospettive di mercato, AMD ha alzato in modo netto le sue stime: si aspetta ora che il mercato degli acceleratori AI per data center cresca oltre il 45% l’anno fino a raggiungere circa 1.400 miliardi di dollari entro il 2030, e che il mercato delle CPU server cresca oltre il 50% l’anno fino a circa 220 miliardi entro il 2030. Per il 2027, l’azienda prevede che l’intero segmento data center più che raddoppi anno su anno, con le CPU server in crescita superiore al 70% e il business AI “ben oltre il 100%”, per usare le parole della CEO durante la sessione di domande e risposte.
Non tutto il quadro è positivo ovunque: il segmento gaming ha registrato un calo del 31% su base annua a 779 milioni di dollari, penalizzato dal calo delle vendite semi-custom in questa fase del ciclo console e da prezzi delle schede grafiche più alti per i maggiori costi dei componenti. Il business client, invece, cresce del 23% grazie ai processori mobile, mentre l’embedded segna il suo miglior trimestre in oltre tre anni, con un +19% annuo.
Guardando avanti, per il terzo trimestre AMD guida un fatturato di circa 13 miliardi di dollari, pari a una crescita del 41% anno su anno, trainata da data center ed embedded. E la CFO Jean Hu ha chiarito un punto importante: la spesa operativa continuerà a crescere meno del fatturato, generando ulteriore leva sui profitti. Il messaggio più forte lasciato agli investitori, però, è arrivato ancora da Lisa Su: l’azienda sta superando in modo sostanziale gli obiettivi finanziari di lungo periodo annunciati al Financial Analyst Day di novembre, tanto da aspettarsi una crescita dei ricavi ben oltre il precedente target del 35%, e un utile per azione destinato a superare significativamente l’obiettivo di 20 dollari fissato per l’orizzonte strategico.
In sintesi: crescita record, mix sempre più spostato verso data center e intelligenza artificiale, nuovi partner strategici come Anthropic e Microsoft, e una gestione che rialza le stime proprio mentre il mercato le sta già mettendo alla prova. Vedremo nei prossimi trimestri se il ramp-up di Helios manterrà il passo promesso da Lisa Su.



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