Asia in rosso, petrolio sopra 100$ e tregua USA‑Iran ancora lontana

i mercati asiatici scendono, il petrolio arretra ma resta su livelli da shock energetico, lo yen è sotto osservazione per possibili nuovi interventi di Tokyo, mentre la guerra nello Stretto di Hormuz continua a dettare il sentiment globale.

1) Geopolitica: lo Stretto di Hormuz resta il centro del mondo

  • USA e Iran continuano a colpirsi nel Golfo, mentre cercano allo stesso tempo una tregua.
  • La missione americana Project Freedom — presentata come corridoio umanitario per liberare le petroliere — non ha convinto Teheran, che ha risposto con nuovi attacchi.
  • La danese Maersk conferma che una nave statunitense è riuscita a uscire dallo Stretto solo grazie alla scorta militare USA.
  • Il messaggio ai mercati è chiaro: la guerra non è finita e il rischio di interruzioni energetiche resta elevato.

2) Mercati asiatici: risk‑off moderato

  • MSCI Asia‑Pacifico ex‑Japan: –0,3%
  • Australia: –0,4%
  • Tokyo e Seoul chiuse per festività → volumi sottili, movimenti amplificati.
  • Futures:
    • Nasdaq –0,1%
    • S&P 500 –0,1%
    • Eurostoxx 50 –0,2%
    • FTSE –0,75%

Il quadro è quello di un mercato che non crolla, ma resta bloccato in attesa di sviluppi geopolitici.

3) Petrolio: ritraccia, ma resta su livelli da crisi

  • Brent: 113,85 $ (–0,5%)
  • WTI: 105,03 $ (–1,3%)

Dopo il balzo della seduta precedente, i prezzi restano ampiamente sopra quota 100, segnalando che il rischio di supply shock è ancora dominante.

4) Earnings USA: l’AI continua a trainare

In arrivo i risultati di AMD e Pfizer.

Dati S&P Global Market Intelligence:

  • 83% delle società S&P 500 ha battuto le stime sugli utili
  • 78,2% ha superato le attese sui ricavi

Jeff Buchbinder (LPL Financial): la spesa legata all’AI continua a sostenere la crescita degli utili, soprattutto nel tech.

5) Yen: il mercato teme un nuovo intervento

  • USD/JPY stabile a 157,22, dopo il balzo di ieri fino a 155,69.
  • Il ministro delle Finanze Katayama ha attaccato il trading speculativo, lasciando intendere che Tokyo è pronta a intervenire ancora.
  • Fonti Reuters: intervento giovedì scorso per difendere la valuta.
  • RBC: le autorità potrebbero intervenire di nuovo se il cambio testasse 160, livello “storicamente difeso”.

👉 Nota chiave: l’intervento frena la debolezza dello yen, ma non cambia il trend di fondo.

6) Valute e Fed: dollaro forte, RBA in arrivo

  • AUD: –0,06%, in attesa del rialzo RBA.
  • USD: si rafforza per la domanda di beni rifugio.
  • Focus USA:
    • Non‑farm payrolls di aprile attesi a +62.000 (vs +178.000 di marzo).
    • Dati distorti dalla destagionalizzazione → alta incertezza.
  • I mercati scontano una Fed ferma per tutto il 2026, complice l’inflazione alimentata dal caro‑energia.

7) Oro: lieve rialzo

  • Spot gold: +0,2% a 4.529 $/oz, ancora dentro il range recente.

Sintesi operativa

  • Narrativa dominante: geopolitica > macro.
  • Mercati in modalità attesa, con volatilità compressa ma pronta a esplodere.
  • Yen: rischio intervento elevato.
  • Petrolio: resta il barometro della crisi.
  • Tech USA: continua a sorprendere grazie all’AI.
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Autore e analista che si dedica alla divulgazione delle principali notizie finanziarie attraverso piattaforme digitali.

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