Chevron, Investor Day – Novembre 2025

Buongiorno Amici Investitori,

ho analizzato l’Investor Day di Chevron per capire cosa sta succedendo al colosso energetico, e devo dire con qualche piacevole sorpresa per gli investitori.

Il messaggio chiave è stato di estrema fiducia e forza finanziaria. L’Amministratore Delegato, Mike Wirth, ha usato l’espressione “più grandi, più forti e migliori che mai”. Il fulcro di tutto è la loro capacità di generare cassa, o free cash flow. Stanno prevedendo una crescita di questa cassa di oltre il 10% all’anno fino al 2030, molto più dei loro concorrenti.

La notizia migliore per gli investitori è che Chevron mette i dividendi come priorità numero uno. Tutta quella cassa extra andrà a sostenere dividendi crescenti e un massiccio piano di riacquisto di azioni proprie. Hanno l’obiettivo di restituire agli azionisti quasi la metà del loro valore di borsa attuale nei prossimi cinque anni.

Questo è possibile grazie ad una disciplina ferrea. Stanno spendendo meno del previsto in nuovi progetti e allo stesso tempo stanno tagliando i costi operativi in modo più aggressivo, alzando l’obiettivo di risparmi strutturali a 3-4 miliardi di dollari. Questo porta il loro “Break-Even Price”, il prezzo del petrolio necessario per coprire spese e dividendi, sotto i 50 dollari al barile, rendendoli molto resistenti anche se i prezzi dovessero scendere.

Anche le operazioni vanno a gonfie vele. L’integrazione di Hess è un successo: è stata completata in soli 3 mesi anziché 12, e i risparmi previsti sono stati aumentati a 1,5 miliardi di dollari. Questo sblocca l’accesso ai giacimenti “di classe mondiale” della Guyana. Nel frattempo, i loro progetti giganti in Kazakistan e nel bacino Permiano in Texas stanno producendo al massimo, e il Permiano, in particolare, richiederà meno investimenti futuri per mantenere la produzione stabile fino al 2040.

Infine amici, Poteva mancare il trend del momento? assolutamente no!, e infatti stanno investendo pesantemente sull’Intelligenza Artificiale per migliorare l’efficienza, citando uno strumento chiamato “Apollo” che usa l’IA per ottimizzare la perforazione nel Permiano e che potrebbe generare “miliardi” di valore.
Invece di disperdersi nelle rinnovabili, stanno entrando in un nuovo business ad alto potenziale: la produzione di energia elettrica da gas naturale per alimentare i data center, sfruttando il boom della domanda di IA.

Come sempre però, non è tutto rose e fiori, Il CEO ha ammesso che quest’anno ci sono stati “incidenti” legati alla sicurezza, un promemoria costante dei rischi del settore.
Sebbene la loro strategia sia solida, sono esposti ai “cicli e sorprese” del mercato delle materie prime. Hanno anche riconosciuto che il mercato del Gas Naturale Liquefatto è attualmente “sovrafornito”, il che potrebbe mettere pressione sui prezzi a breve termine. Allo stesso modo, il settore chimico sta attraversando “condizioni di mercato difficili”.

Infine, mentre vedono un grande potenziale geologico in Argentina, hanno sottolineato i significativi “rischi fuori terra”, ovvero l’instabilità politica ed economica del paese che rende le operazioni costose e complesse.

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Autore e analista che si dedica alla divulgazione delle principali notizie finanziarie attraverso piattaforme digitali.

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