NVIDIA: Numeri stellari ma mercato freddo.
Nvidia ha pubblicato i risultati del suo quarto trimestre fiscale, e ancora una volta ha superato le aspettative del mercato. L’azienda ha riportato utili per azione di 1,62 dollari su ricavi pari a 68,1 miliardi, battendo le stime degli analisti che si aspettavano 1,53 dollari per azione e 65,8 miliardi di ricavi. Un salto impressionante se confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente, quando Nvidia registrava 0,89 dollari di EPS e 39,3 miliardi di ricavi.
Ma il dato che ha fatto più rumore è la guidance per il primo trimestre: Nvidia prevede ricavi tra 76,44 e 79,56 miliardi, ben al di sopra delle attese di Wall Street, ferme a 72,8 miliardi. E attenzione: questa previsione non include alcun potenziale contributo dalla Cina, un dettaglio che rende il quadro ancora più sorprendente.
Nonostante tutto questo, il titolo ha avuto un andamento altalenante nel dopo mercato: inizialmente in rialzo del 3%, per poi ritracciare e chiudere piatto. Un comportamento che ha lasciato molti investitori perplessi.
Il cuore della crescita rimane il data center. Nvidia ha registrato 62,3 miliardi di dollari da questa divisione, superando le stime di 60,2 miliardi. La CFO Colette Kress ha spiegato che oltre il 50% di questi ricavi proviene dagli hyperscaler, mentre il resto è stato trainato da una crescente diversificazione dei clienti. Nel dettaglio, la componente compute è cresciuta del 58% anno su anno, mentre il networking ha registrato un’esplosione del 263%, arrivando a 11 miliardi.
Questi numeri arrivano in un momento strategico: tra poche settimane Nvidia terrà il suo attesissimo GTC 2026 a San Jose, dove sono previste nuove importanti presentazioni di prodotto. Il trimestre segue inoltre il lancio del nuovo superchip AI Vera Rubin, presentato al CES di Las Vegas, e l’espansione dell’accordo con Meta, che ora include una fornitura pluriennale dei processori Blackwell e Rubin, oltre alla prima grande implementazione standalone dei server Grace CPU.
Sul fronte borsistico, Nvidia è salita di poco più del 5% dall’inizio dell’anno. Un risultato modesto se confrontato con l’euforia che circonda l’AI, ma comunque migliore di AMD, in calo dell’1%, e di Broadcom, giù del 3%. Intel, invece, sorprende con un +27% da inizio anno.
Secondo Gene Munster di Deepwater Asset Management, il motivo per cui il titolo non decolla nonostante i risultati straordinari è semplice: il mercato è diviso tra chi pensa che il ciclo dell’AI sia vicino al picco e chi invece crede che siamo solo all’inizio. Nvidia, con i suoi numeri, sembra suggerire chiaramente la seconda ipotesi.



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