Tutto e tutti in “attesa” della trimestrale Nvidia.

Buongiorno a tutti,
Ieri i mercati hanno vissuto una giornata caratterizzata da un nervosismo palpabile in attesa dell’evento clou della settimana: i risultati di Nvidia.

Il mercato azionario statunitense ha mostrato segni di debolezza diffusa, con l’indice S&P 500 che ha registrato la quarta giornata consecutiva di perdite. Il vero tallone d’Achille è stato il settore tecnologico, appesantito dai timori sulle valutazioni dell’intelligenza artificiale.

A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato Daniel Pinto di JPMorgan, avvertendo che le valutazioni dell’IA potrebbero necessitare di una “rivalutazione”, suggerendo che il mercato stia prezzando una produttività futura che potrebbe non materializzarsi così velocemente come sperato. Questo ha colpito duramente i colossi come Microsoft, Amazon e ovviamente Nvidia stessa.

Un altro segnale negativo arriva dall’economia reale. Home Depot ha tagliato le stime sugli utili, provocando un calo del titolo del 6%, facendo suonare un campanello d’allarme critico, i consumatori stanno tirando il freno a mano sugli acquisti di grandi dimensioni, come le ristrutturazioni domestiche, segnalando una certa fatica nella spesa discrezionale.

Inoltre, il mercato obbligazionario non aiuta; le aspettative per un taglio dei tassi della Fed a dicembre si stanno riducendo, scendendo sotto il 50% di probabilità, a causa di dati sul lavoro che mostrano un deterioramento ma non abbastanza da garantire un allentamento immediato.

C’è da dire che non tutto è perduto, in controtendenza rispetto ai giganti tech infatti, le Small Caps rappresentate dal Russell 2000 hanno sovraperformato, suggerendo che gli investitori stanno cercando valore al di fuori dei soliti noti.

Un’analisi molto interessante arriva dal settore della logistica. Il CEO di RXO, Drew Wilkerson, ha offerto una prospettiva rialzista per il 2026. Secondo i suoi dati, stiamo assistendo a una massiccia uscita di capacità dal mercato dei trasporti (camionisti che lasciano il settore), il che creerà uno squilibrio tra domanda e offerta. Questo significa che, non appena la domanda tornerà, i prezzi dei trasporti saliranno, favorendo i grandi operatori stabili.

Infine, per chi teme lo scoppio di una bolla, il veterano Ed Yardeni ha gettato acqua sul fuoco. A differenza del 1999, sostiene che la domanda per i data center e l’IA sia reale e tangibile, non basata sul nulla, e che i “Magnifici 7” abbiano fondamentali solidi che giustificano la loro posizione dominante, nonostante le correzioni a breve termine.

In sintesi, siamo in una fase di attesa carica di tensione. Il destino a breve termine del mercato dipenderà quasi interamente dai numeri che Nvidia svelerà, capaci di confermare il trend dell’IA o di innescare quella correzione più profonda che alcuni iniziano a temere.

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Autore e analista che si dedica alla divulgazione delle principali notizie finanziarie attraverso piattaforme digitali.

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