Daniel Pinto ( Jp Morgan ): Cautela su Azioni settore AI

Daniel Pinto, Vice Presidente di JPMorgan Chase, in un intervista a Bloomberg ha toccato temi cruciali per chi investe o segue l’economia, con un avvertimento specifico sul settore dell’Intelligenza Artificiale.

Pinto afferma che il “ciclo del credito” americano rimane solido, le persone e le aziende riescono a ripagare i loro debiti (come le carte di credito) senza problemi imprevisti.

Sempre secondo Pinto l’economia avrà una decelerazione, ma molto probabilmente eviterà una recessione e aggiunge che l’inflazione si sta dimostrando un po’ più resistente del previsto, e i dazi avranno un impatto maggiore l’anno prossimo, ma sarà in parte bilanciato dalla “espansione fiscale” (spesa del governo).

Continuando l’intervista, ad un certo punto Pinto cambia tono e invita alla prudenza sul Mercato Azionario.

Il Vice Presidente di JPMorgan vede che i mercati stanno scommettendo su uno scenario in cui tutto andrà per il meglio, senza intoppi.
Con l’indice S&P 500 a livelli molto alti (valutazioni di “23 volte” gli utili, che significa che le azioni sono care rispetto a quanto guadagnano le aziende), il potenziale di guadagno futuro (l’upside) è “relativamente limitato”. Secondo lui quindi non c’è molto spazio per salire ancora.

Il punto più critico dell’intervista arriva quando si parla di Intelligenza Artificiale.
Pinto riconosce che la tecnologia di AI è reale e utile (la stessa JPMorgan la usa contro frodi e aumentare la produttività), ma avverte su un possibile rischio finanziario.
Il Problema è che si sta costruendo troppa “capacità” , come infrastrutture costose, server e chip, nel settore AI troppo velocemente.

La Domanda che pone quindi è quella che ormai tutti gli analisti cominciano a farsi: Le aziende riusciranno a generare abbastanza in fretta i ricavi necessari per ripagare tutti questi investimenti colossali?

È probabile quindi che ci sia una “correzione” nel settore AI, perché il mercato sta prezzando una crescita della produttività che potrebbe arrivare più lentamente del previsto, e, se il settore AI dovesse crollare, potrebbe trascinare giù anche il resto del mercato.

In sintesi Pinto descrive un’economia reale che ancora tiene, ma riconosce che i mercati finanziari, specialmente quelli legati all’AI, potrebbero aver corso troppo e rischiano di scendere per riallinearsi con la realtà.

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Autore e analista che si dedica alla divulgazione delle principali notizie finanziarie attraverso piattaforme digitali.

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