Blackrock e Vanguard controllano il mondo, o forse no.

L’analisi di oggi si concentra sulla dinamica di potere e sul modello di business di colossi della gestione patrimoniale come BlackRock e Vanguard, chiarendo un malinteso diffuso sull’economia globale e sul reale significato della loro influenza.

La ragione principale per cui non dovremmo cadere nella preoccupazione di un controllo segreto globale è che il loro modello di business demistifica l’idea di una dittatura finanziaria occulta. La tranquillità deriva dal fatto che il loro potere, sebbene massiccio, è per lo più passivo e fiduciario.

La prima rassicurazione è che l’enorme cifra di oltre 17 trilioni di dollari che BlackRock e Vanguard gestiscono non è il loro capitale aziendale; è il denaro dei clienti, ovvero i risparmi di milioni di persone e istituzioni. Loro sono gestori, non proprietari di quella ricchezza, e sono vincolati legalmente a investire e votare negli interessi dei loro clienti, non per un piano di dominio segreto. Se usassero quei fondi per scopi diversi, violerebbero il loro dovere fiduciario.

In secondo luogo, la maggior parte di questo capitale è investita in fondi a gestione passiva. Significa che i loro fondi replicano semplicemente gli indici di mercato, come l’S&P 500. La decisione di comprare o vendere un’azione non è una mossa strategica attiva dei loro manager per controllare un settore, ma è una mossa automatica e algoritmica per aderire all’indice . Questa passività limita enormemente la loro discrezionalità.

Infine, anche se sono i maggiori azionisti nella maggior parte delle aziende, detengono quasi sempre quote di minoranza. Possono influenzare i voti, specialmente su questioni di governance e ambientali, ma non hanno il potere di imporre unilateralmente la gestione quotidiana di una società o di nominare a piacimento il CEO. Il loro potere è, in sostanza, più vicino a quello di un mega-delegato che a quello di un padrone assoluto.

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Autore e analista che si dedica alla divulgazione delle principali notizie finanziarie attraverso piattaforme digitali.

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