Indagine su Powell: trasparenza o scontro politico?
Nel dibattito economico americano è esploso un nuovo caso che coinvolge direttamente la Federal Reserve e il suo presidente, Jerome Powell. Tutto nasce da un’indagine avviata dal Dipartimento di Giustizia, che vuole chiarire se Powell abbia fornito informazioni fuorvianti al Congresso riguardo ai lavori di ristrutturazione della sede centrale della Fed a Washington. Un’inchiesta definita “senza precedenti” dallo stesso Powell, che in un messaggio video ha avvertito: la posta in gioco non riguarda solo la sua figura, ma l’indipendenza stessa della politica monetaria.
A commentare la vicenda è stato il segretario al Tesoro, Scott Bessent, ospite del programma “Kudlow”. Pur dichiarando di non conoscere i dettagli dell’indagine, Bessent ha suggerito che tutto potrebbe essere nato da quella che ha definito una sorta di “incompetenza gestionale” legata ai lavori di ristrutturazione. Ma il punto centrale, secondo lui, è un altro: la Federal Reserve avrebbe bisogno di una revisione profonda, di un vero e proprio “overhaul”, perché un’istituzione con un’influenza così vasta sulla vita degli americani non può continuare a operare senza un adeguato livello di trasparenza e responsabilità interna.
Bessent ha ricordato anche che il presidente Donald Trump non ha mai nascosto la sua insoddisfazione nei confronti di Powell, accusato più volte di agire in modo politico nonostante il ruolo richieda neutralità. E mentre l’indagine procede, si avvicina anche il momento della scelta del prossimo presidente della Fed. Bessent ha confermato che il ciclo finale di colloqui è terminato, ma ha anche chiarito che Trump non condivide con lui le sue intenzioni. L’unica certezza, al momento, è che Kevin Hassett – considerato da molti un candidato forte – sembra destinato a restare alla guida del National Economic Council, come lo stesso Trump ha lasciato intendere pubblicamente.
Secondo Bessent, il presidente sta cercando una figura capace di riportare ordine in una Federal Reserve che definisce “ramificata” e complessa. Una decisione che, a suo dire, Trump sta valutando con grande attenzione fin dall’inizio del suo secondo mandato.
In sintesi, tra un’indagine che scuote la leadership attuale e un processo di selezione che potrebbe ridefinire il futuro della banca centrale americana, la Fed si trova in un momento cruciale. E le prossime settimane potrebbero segnare un punto di svolta per la politica monetaria degli Stati Uniti.



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