La settimana dei mercati (3-7 agosto 2026)

La notizia che ha mosso di più i mercati è arrivata venerdì, con la pubblicazione del report sull’occupazione americana. I dati di luglio hanno mostrato un’economia USA che ha perso 23mila posti di lavoro, contro attese di un aumento di 80mila, con il tasso di disoccupazione che però è sceso al 4,1%.

Non è un caso isolato: le revisioni al ribasso di maggio e giugno hanno tolto complessivamente 103mila posti di lavoro ai dati già pubblicati. Un raffreddamento del mercato del lavoro che ha spinto Wall Street verso l’alto e ha fatto scendere i rendimenti dei Treasury, sulla scommessa che la Federal Reserve non sarà costretta ad alzare i tassi.

Ricordiamo che la Fed, riunitasi la settimana precedente, aveva lasciato i tassi invariati nel range 3,50%-3,75%, pur con tre membri del board che avrebbero voluto un rialzo di un quarto di punto.


Il risultato di questo mix di fattori è stato uno dei momenti migliori dell’anno per l’azionario americano: l‘S&P 500 è salito fino a 7.736 punti, mettendo a segno la sua settimana migliore da aprile, mentre il Dow Jones ha guadagnato oltre 900 punti in una sola seduta, quella di martedì 4 agosto.


E qui arriviamo al cuore della settimana: la stagione delle trimestrali dei giganti tecnologici, quattro dei “Magnifici Sette” hanno riportato i conti e il mercato ha premiato in modo molto selettivo.

Microsoft ha sorpreso tutti con la crescita del cloud Azure al 43%, il ritmo più veloce dal 2022, e il titolo è arrivato a guadagnare circa il 16%.

Amazon ha brillato grazie ad AWS, che ha segnato la crescita più rapida degli ultimi 18 trimestri, portando la capitalizzazione della società sopra i 3.000 miliardi di dollari, un traguardo raggiunto finora da pochissime aziende al mondo.

Diversa la storia di Meta: ricavi in crescita del 28% e sopra le attese, ma l’utile per azione ha mancato il consensus del 14%, penalizzata dagli investimenti crescenti in capex per l’intelligenza artificiale — il mercato non ha gradito.

Sul fronte dei semiconduttori, AMD ha riportato ricavi trimestrali per 11,5 miliardi di dollari, in crescita del 50% su base annua, confermando il ruolo centrale dell’azienda nella corsa ai chip per l’AI. E poi c’è Palantir, che ha messo a segno il suo giorno migliore in borsa da febbraio 2024, dopo risultati ben oltre le stime degli analisti.


Guardando alle materie prime, la settimana del petrolio è stata nervosa. L’OPEC+ ha annunciato un nuovo aumento della produzione, di 188mila barili al giorno da settembre, un tentativo di raffreddare un prezzo che nelle scorse settimane era salito per le tensioni legate allo Stretto di Hormuz.

Il risultato è stato un mercato volatile: dopo un calo di circa il 4% su base settimanale, il greggio ha rimbalzato con forza nella seduta di giovedì, segnando un balzo di oltre il 2% sopra gli 81 dollari al barile.


Sul fronte crypto e beni rifugio, Bitcoin si è mosso appena sotto quota 65mila dollari, sostenuto dai forti flussi in ingresso sugli ETF spot e dalla prospettiva di rendimenti Treasury in discesa, mentre l’oro resta su livelli elevati, attorno ai 4.000 dollari l’oncia, pur avendo corretto rispetto ai massimi storici di gennaio.


E l’Italia? Piazza Affari ha chiuso la settimana in progresso, con il FTSE Mib passato dai 52.653 punti di lunedì ai quasi 54mila punti di venerdì. Tra i titoli protagonisti, Monte dei Paschi di Siena, che ha guadagnato terreno dopo risultati del primo semestre 2026 superiori alle attese. Nota stonata invece per Stellantis, su cui Bernstein ha tagliato il target price da 6,2 a 4 euro, portando il giudizio a “Underperform”.


Insomma, una settimana che racconta bene il momento dei mercati: un mercato del lavoro USA più debole del previsto che alimenta le scommesse su una Fed più accomodante, big tech che continuano a correre sull’onda degli investimenti in intelligenza artificiale — con Microsoft e Amazon sugli scudi e Meta invece sotto pressione — e un petrolio che resta ostaggio della geopolitica e delle mosse OPEC+.

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Autore e analista che si dedica alla divulgazione delle principali notizie finanziarie attraverso piattaforme digitali.

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