Tanto cash, poca crescita: il paradosso Berkshire nel 2026

Berkshire Hathaway apre il trimestre con numeri solidi, nonostante un contesto economico più fragile. Il conglomerato di Omaha, ora guidato da Greg Abel, registra un utile operativo in crescita del 18%, arrivato a 11,35 miliardi di dollari, mentre la liquidità complessiva raggiunge un nuovo massimo storico: 380,2 miliardi di dollari. Una cifra enorme, che riflette la difficoltà di trovare investimenti coerenti con la filosofia value dell’azienda.

L’utile netto supera i 10,1 miliardi, più del doppio rispetto all’anno precedente, anche se Berkshire continua a sottolineare che questa metrica è influenzata dalle oscillazioni dei titoli in portafoglio. Dopo mesi di pausa, tornano anche i buyback: 234 milioni di dollari riacquistati, ma nessuna operazione nelle prime settimane di aprile.

Sul fronte degli investimenti, Berkshire mantiene un approccio prudente: ha venduto 8,1 miliardi di dollari di azioni in più rispetto a quelle acquistate, segnando il 14° trimestre consecutivo da venditrice netta. L’unica grande operazione è stata l’acquisizione, per 9,5 miliardi, della divisione chimica di Occidental Petroleum.

Ma non tutto brilla. L’azienda segnala che l’incertezza economica sta pesando sulle attività più legate ai consumi, con cali nei ricavi per Clayton Homes, Forest River, Fruit of the Loom e il produttore dei Squishmallows. È anche il primo trimestre sotto la guida di Abel come CEO, mentre Buffett resta presidente. E i mercati non sembrano premiare la transizione: nel 2026 le azioni Berkshire Classe A sono scese del 6%, mentre l’S&P 500 è salito del 6%.

Il comparto assicurativo mostra un miglioramento complessivo, con un +4% dell’utile, ma Geico frena: l’underwriting profit crolla del 35%, complice l’aumento dei sinistri e delle spese di marketing. Abel avverte che il settore assicurativo si sta “ammorbidendo”, con più capitale in ingresso e margini più difficili da difendere.

Meglio le attività industriali. BNSF cresce del 13%, grazie alla maggiore domanda di trasporto di cereali e carburanti. Berkshire Hathaway Energy registra un +2%, con i ricavi dei gasdotti che compensano i costi crescenti per manutenzione e prevenzione incendi. Anche il comparto manifatturiero, dei servizi e del retail avanza, con un +5% a 3,2 miliardi.

In sintesi, Berkshire conferma la sua resilienza, ma il messaggio è chiaro: l’era post-Buffett si apre in un contesto più complesso, con consumi deboli, poche opportunità di investimento e un mercato che guarda altrove, soprattutto verso l’intelligenza artificiale.

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Autore e analista che si dedica alla divulgazione delle principali notizie finanziarie attraverso piattaforme digitali.

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