Gucci: La scommessa di Demna per invertire la rotta.
Oggi mettiamo sotto la lente una notizia fresca di giornata che arriva dal mondo della moda e della finanza: Parliamo di Gucci.
Partiamo però da un dato che deve far pensare, le vendite di Gucci sono calate del 25% nel secondo trimestre rispetto all’anno precedente e per un marchio di questo calibro, è un segnale d’allarme fortissimo. In parole semplici, significa che i clienti stavano comprando molto meno, forse perché stanchi della vecchia proposta stilistica o attratti da altri marchi. Un calo così netto spaventa gli investitori e mette a rischio i profitti.
La reazione di Gucci si basa su una strategia molto audace e si basa su tre pilastri:
Il primo è uno shock Creativo con l’arrivo di Demna.

Noto per il suo stile provocatorio e d’avanguardia, è una vera e propria “terapia d’urto”. La nuova collezione, definita “sfacciatamente sexy, stravagante e audace”, ha l’obiettivo di creare di nuovo desiderio e discussione attorno al marchio. Dal punto di vista finanziario, questo significa puntare a riconquistare l’attenzione dei consumatori e dei media, per poi trasformarla in vendite.
Il Secondo pilastro e un Marketing Digitale e Immediato: Presentare la collezione su Instagram prima della sfilata ufficiale è una mossa intelligente. Costa meno di un evento colossale, genera un’attesa (in gergo, “hype”) enorme e permette di misurare la reazione del pubblico in tempo reale. È un modo moderno e diretto per dire: “siamo tornati e siamo cambiati”.
Terzo pilastro è la Scarsità ed Esclusività: La vendita limitata a sole dieci boutique nel mondo per due settimane è una tattica classica del lusso. Questo comunica al mercato che i nuovi prodotti sono così desiderabili da essere quasi introvabili. In questo modo aumenta il valore percepito e spinge i clienti più fedeli a correre per accaparrarseli, creando un effetto a catena.
Dal nostro punto di vista la situazione è chiara: a fronte di un calo delle vendite, Kering, la società madre di Gucci, ha messo in campo una soluzione forte e ad alto impatto. È una scommessa necessaria. L’immobilismo sarebbe stato peggio. Questa strategia ha il potenziale per scuotere il mercato e far tornare Gucci al centro della conversazione e, soprattutto, degli acquisti.
Ovviamente il rischio è che questo nuovo stile così audace possa non piacere a tutti, alienando una parte della vecchia clientela.
Non ci resta che vedere se l’entusiasmo generato sui social si tradurrà in vendite concrete, i prossimi risultati trimestrali saranno il primo, vero banco di prova per la “terapia Demna”.



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