LVMH: Eppur qualcosa si muove…

Ho analizzato la conference call di LVMH per il Q3 del 2025 e in meno di tre minuti, cerchiamo di capire cosa sta succedendo al colosso del lusso.

LVMH mostra chiari segni di ripresa nel terzo trimestre, ma la strada è ancora in salita, con alcuni settori che brillano e altri che faticano.
Dopo un periodo difficile, il gruppo è tornato a crescere segnando un +1% a livello organico. È un segnale piccolo ma psicologicamente importantissimo: la nave forse ha invertito la rotta.

La divisione Moda e Pelletteria migliora nettamente, sebbene sia ancora in calo del 2% su base annua, ha mostrato il miglioramento più netto rispetto al trimestre precedente. La domanda locale è forte, con la Cina continentale tornata in positivo e gli Stati Uniti in solida crescita.

La divisione “Selective Retailing” trainata da Sephora, è la vera stella del trimestre con una crescita organica del 7%. Sephora sta crescendo in tutte le regioni chiave e continua a lanciare prodotti di successo, dimostrando grande vitalità.

Per quanto riguarda la divisione Cognac & Spirits il Cognac soffre ma lo Champagne ha avuto un’ottima performance, crescendo del 7% nel trimestre. Marchi come Veuve Clicquot e Moët & Chandon continuano a guadagnare quote di mercato, soprattutto negli USA.
Hanno lanciato nuovi prodotti come la linea beauty di Louis Vuitton (“La Beauté”), inaugurato negozi iconici a New York e Shanghai e nominato nuovi direttori creativi per brand come Fendi. Queste sono le basi per la crescita futura.

Parlando invece di aree di debolezza l’Effetto valuta è il grosso problema: L’euro forte sta pesando tantissimo sui conti. Nel Q3 ha avuto un impatto negativo del 5% quindi anche se vendi di più, il tuo guadagno convertito in euro diminuisce. Questo trasforma la crescita organica del +1% in un calo dichiarato del -4%.
Come detto, La divisione Cognac & Spirits è scesa del 6% nel trimestre. È l’anello debole del gruppo in questo momento.
Nonostante il miglioramento, non dimentichiamo che la divisione Moda e Pelletteria è ancora in territorio negativo (-2%). Finché il motore principale non torna a crescere a pieno ritmo, la performance complessiva del gruppo ne risentirà.
La Guidance esprime cautela, la CFO è stata chiara: il Q4 sarà più difficile in termini di confronto con l’anno precedente. Questo significa che non dobbiamo aspettarci fuochi d’artificio nell’immediato.

In Sintesi amici, è stato un trimestre di luci e ombre. La luce più forte è stata la ripresa della domanda locale in mercati cruciali come la Cina e la performance eccezionale di Sephora. L’ombra più grande è stato l’impatto negativo delle valute e la persistente debolezza del Cognac.
In sostanza, LVMH ha messo in campo le mosse giuste per stimolare la crescita, ma la partita contro il mercato globale e le valute è ancora aperta. Il 2026 sarà secondo noi cruciale per vedere se le nuove strategie creative daranno i loro frutti.

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Autore e analista che si dedica alla divulgazione delle principali notizie finanziarie attraverso piattaforme digitali.

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