Operazione Epic Fury – L’America accelera la distruzione dell’Iran
Il Segretario alla Difesa americano Pete Hegseth è intervenuto per fare il punto sulla guerra in corso contro l’Iran, e il messaggio che ha mandato è stato chiarissimo e piuttosto duro: non stiamo rallentando, stiamo accelerando.
Hegseth ha usato parole molto forti fin dall’inizio. Ha detto che l’intensità della campagna americana attuale è sette volte superiore rispetto a quella delle operazioni israeliane contro l’Iran durante la guerra di dodici giorni.
Ha citato direttamente il Presidente Trump, che avrebbe affermato che stanno arrivando ondate ancora più grandi e potenti, e che gli Stati Uniti sono solo all’inizio. Non c’è alcun segno di decelerazione, anzi: secondo il Segretario, le capacità iraniane si stanno dissolvendo ora dopo ora, mentre la forza americana diventa ogni giorno più feroce, più intelligente e assolutamente dominante.
Proprio in queste ore stanno arrivando altri bombardieri e caccia per rafforzare ulteriormente lo schieramento. Gli Stati Uniti controllano completamente i cieli e questo permette loro di utilizzare bombe di precisione guidate GPS e laser, da 500 libbre e da 2.000 libbre, con scorte che Hegseth ha definito praticamente illimitate.
Ma l’episodio più eclatante che ha raccontato riguarda quello che è successo ieri nell’Oceano Indiano. Un sottomarino americano ha affondato una nave da guerra iraniana che si credeva al sicuro in acque internazionali. Lo ha fatto con un siluro, in quella che il Segretario ha descritto come una morte silenziosa.
È la prima volta che una nave nemica viene affondata con un siluro da parte degli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando ancora esisteva il Dipartimento della Guerra. Un ritorno a un tipo di potenza navale che molti pensavano appartenesse al passato.
Hegseth ha chiuso il suo intervento definendo con precisione chirurgica l’obiettivo della missione americana: distruggere i missili e i droni iraniani insieme agli impianti che li producono, annientare la loro marina, colpire le infrastrutture di sicurezza critiche e interrompere definitivamente qualsiasi percorso verso l’arma nucleare.
L’Iran non avrà mai la bomba atomica, ha detto, non sotto la nostra guardia, mai. È un discorso che non lascia spazio a interpretazioni ambigue: gli Stati Uniti stanno conducendo una campagna di distruzione sistematica e non intendono fermarsi finché non avranno raggiunto tutti gli obiettivi dichiarati. Restate con noi per continuare a seguire gli sviluppi di questa crisi che sembra entrare in una fase ancora più intensa.”



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