Lo stacco delle cedole il 24 novembre 2025 peserà sull’indice MIB.

Domani lunedì 24 novembre 2025 ci saranno molti dividendi in borsa a Milano, e lo stacco cedole peserà sul Mib di circa 1,10%. Questo tema spesso crea confusione tra gli investitori, perché per molti, come abbiamo potuto vedere di persona in questi anni, scambiano un calo tecnico borsistico con un crollo che nella realtà non esiste.
Proviamo a spiegarlo in modo semplice.

Lo stacco cedola è il momento in cui le società quotate distribuiscono il dividendo agli azionisti.
Il prezzo dell’azione viene rettificato automaticamente al ribasso di un importo pari al dividendo, per fare un esempio se un titolo vale 10 € e distribuisce 0,50 € di dividendo, il giorno dello stacco aprirà a 9,50 € (ovviamente salvo movimenti di mercato).
L’indice Mib è composto da 40 titoli. Se molti di questi staccano la cedola nello stesso giorno, la somma delle rettifiche fa scendere l’indice in modo visibile.

Visto che domani lunedì 24 novembre 2025 Eni, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco BPM, Bper, Mediobanca, Poste Italiane, Recordati, Tenaris, Terna, Inwit e Banca Mediolanum staccheranno la cedola, la somma delle rettifiche farà scendere l’indice in modo visibile.
Quindi, anche se il mercato fosse stabile, l’indice apparirà in calo per effetto tecnico.
Per questo vogliamo ricordare che non è un segnale negativo: il calo dell’indice non riflette un peggioramento delle prospettive delle aziende, ma solo la distribuzione di valore agli azionisti.

Un altra cosa da sapere è che lo stacco cedola avviene in tutte le borse europee, non solo a Milano. La differenza però, è nel modo in cui gli indici vengono calcolati.
Il Ftse Mib è un indice “price return“, cioè calcolato solo sui prezzi delle azioni.
Quando un titolo sta cca il dividendo, il suo prezzo viene rettificato al ribasso e questo trascina giù l’indice.
Non tiene conto dei dividendi distribuiti, quindi l’impatto appare come un “calo” tecnico.
Molti indici europei, come il DAX tedesco, sono calcolati invece in versione “total return“, significa che includono i dividendi reinvestiti: quando un titolo stacca la cedola, l’indice non scende, perché considera anche il valore distribuito agli azionisti.
Per questo motivo, il DAX non mostra un calo tecnico nei giorni di stacco cedola, mentre il Ftse Mib sì.

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Autore e analista che si dedica alla divulgazione delle principali notizie finanziarie attraverso piattaforme digitali.

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