TRIMESTRALE Q3 2025 BANCA INTESA SAN PAOLO

I Risultati del terzo trimestre 2025 di Intesa Sanpaolo sono molto forti e sopra le attese. La banca ha registrato i migliori 9 mesi di sempre, con un utile netto di 7,6 miliardi di Euro. La strategia di puntare meno sui guadagni legati ai tassi d’interesse (che stanno scendendo) e più su commissioni e assicurazioni sta funzionando molto bene. La banca è estremamente solida visto il suo patrimonio record e sta diventando più efficiente grazie ai costi in calo. Il CEO ha confermato l’obiettivo di un utile 2025 “ben superiore ai 9 miliardi” e ha anticipato dividendi futuri ancora più generosi per gli azionisti.

L’utile netto dei primi 9 mesi (€7.6 Mld) è il più alto di sempre. Il ROE, che misura quanto la banca guadagna rispetto al proprio capitale, è del 20%. È un livello altissimo, tra i migliori in Europa.
Il punto chiave comunque è stato il Boom di Commissioni e Assicurazioni, mentre i guadagni dai tassi d’interesse iniziano a calare per tutte le banche, Intesa ha compensato alla grande facendo un record storico di ricavi da commissioni e polizze assicurative. Questo rende i suoi profitti futuri più stabili e meno dipendenti dall’andamento dei tassi .

Il “CET1 ratio” che ricordiamo è il capitale della banca è salito ancora, arrivando al 13.9%. Questo indicatore misura la sicurezza della banca. Intesa è risultata la migliore in assoluto negli stress test dell’Autorità Bancaria Europea, dimostrando di poter resistere molto bene anche a scenari economici avversi.
Nonostante i massicci investimenti in tecnologia i costi operativi sono scesi, stanno diventando più efficiente.

I crediti deteriorati sono ai minimi storici. La banca ha pochissimi nuovi “prestiti problematici” e ha molte coperture per quelli vecchi.
La banca ha confermato la distribuzione di € 8.3 miliardi agli azionisti quest’anno. Il CEO ha sottolineato che c’è “significativo capitale in eccesso” e che l’attuale politica di distribuire il 70% degli utili in dividendi è un “minimo”. Questo fa pensare a dividendi ancora più alti (o acquisti di azioni proprie) con il nuovo piano industriale.

Quindi tutto alla grande? non proprio. Il Calo del Margine di Interesse è l’unico vero punto debole del trimestre. L’NII (il guadagno che la banca fa prestando denaro a un tasso più alto di quello che paga sui depositi) è sceso rispetto al trimestre precedente.
Il CEO Carlo Messina ha detto che questo calo era previsto e atteso. È dovuto a due fattori: il calo generale dei tassi Euribor e il fatto che proprio in Q3 si sono aggiornati (a tassi più bassi) €50 miliardi di prestiti. Messina ha dichiarato che il Q3 è stato il punto più basso e che l’NII tornerà a salire già dal prossimo trimestre (Q4) e crescerà nel 2026.

Da analisti abbiamo notato che la banca non sta aumentando i volumi dei prestiti.
Il management ha risposto che la priorità non è prestare di più, ma prestare solo a clienti di altissima qualità, per evitare problemi futuri sui crediti mentre sulla tassa degli Extra Profitti la banca ha dichiarato che L’impatto è “totalmente gestibile” e gli obiettivi di profitto per il 2025 sono confermati già includendo questa tassa.

A presto e buon weekend a tutti voi!

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Autore e analista che si dedica alla divulgazione delle principali notizie finanziarie attraverso piattaforme digitali.

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