FERRARI: Nuovo Piano Strategico con qualche novità.

Buongiorno amici,
ho analizzato il Piano strategico di Ferrari al 2030 appena rilasciato, vediamo dove sta andando la casa di Maranello e quali sono gli aspetti positivi e i punti di attenzione in meno di 3 minuti.

Di positivo c’è che Ferrari non scommette tutto su una sola tecnologia. Al 2030, la gamma sarà un mix quasi perfetto: 40% motori a benzina tradizionali, 40% ibridi e 20% elettrici. Mossa intelligente secondo noi: accontentano i clienti storici e, allo stesso tempo, abbracciano l’innovazione senza fretta.
Prevede di lanciare ben quattro nuovi modelli all’anno tra il 2026 e il 2030. Questo mantiene il marchio fresco, desiderabile e tecnologicamente avanzato. Inoltre, puntano ad aumentare i loro clienti più fedeli del 20%, rafforzando l’esclusività con nuovi centri di personalizzazione “Tailor Made”.
Nel 2026 debutterà la prima Ferrari 100% elettrica, chiamata “Elettrica”. La cosa più importante è che non sarà un’auto elettrica qualsiasi: Ferrari sta sviluppando in casa la tecnologia chiave (motori, batteria), con oltre 60 brevetti. vedremo se l’esperienza di guida rimarrà unica anche senza il motore a combustione.
Ferrari si impegna a ridurre le proprie emissioni del 90% entro il 2030. Per un marchio di lusso, dimostrare un forte impegno ambientale è fondamentale per attrarre le nuove generazioni di clienti.

Vediamo ora, da bravi analisti, anche i dubbi che questo piano ci ha sollevato: Il nuovo piano prevede che le auto elettriche saranno il 20% del totale nel 2030. Tuttavia, il piano precedente del 2022 puntava al 40%. Questa marcia indietro potrebbe essere vista in due modi:

O la Ferrari si è resa conto che i suoi clienti non sono ancora pronti per un passaggio così drastico e preferisce non forzare i tempi o potrebbero essere in ritardo rispetto ai concorrenti sulla tecnologia elettrica e temere di non riuscire a creare un prodotto all’altezza delle aspettative in così poco tempo.

Ma la domanda che ci attanaglia è questa: come si può replicare l’emozione, il sound e il carattere di una Ferrari in un’auto elettrica e silenziosa? Sebbene la tecnologia sarà propria, convincere i puristi del marchio sarà la sfida più difficile. Il successo del modello “Elettrica” sarà un test fondamentale per il futuro, non vi pare amici?

In Conclusione il piano di Ferrari è solido e ben bilanciato. L’azienda sta vivendo la transizione elettrica con estrema cautela, cercando di non tradire la propria storia. I punti di forza sono la crescita pianificata e l’innovazione tecnologica “fatta in casa”. La principale debolezza, o meglio, il rischio, è che questa cautela sull’elettrico possa farle perdere terreno se il mercato dovesse accelerare più del previsto.

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Autore e analista che si dedica alla divulgazione delle principali notizie finanziarie attraverso piattaforme digitali.

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