H&M: Più profitti e meno sprechi

Ho analizzato i risultati di H&M per i primi nove mesi del 2025, vediamo cosa è andato bene e cosa meno.

Immagina H&M come un grande negozio: alla fine di un periodo, si fa il punto su quanto si è venduto e quanto si è guadagnato. Ecco cosa è emerso dai loro ultimi dati.

Le note positive: più profitti e meno sprechi
La notizia migliore è che H&M sta diventando più brava a guadagnare. Nel terzo trimestre (da giugno ad agosto 2025), l’utile operativo è aumentato del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo significa che, tolte le spese per far funzionare i negozi (affitti, stipendi, ecc.), H&M ha in tasca molti più soldi.

Come ci sono riusciti?

Margini migliori: Hanno venduto i loro prodotti a un prezzo che ha garantito un guadagno maggiore su ogni singolo articolo. Il margine lordo è salito al 52,9%.

Controllo dei costi: Sono stati attenti alle spese, riducendole.

Meno merce invenduta: Sono riusciti a ridurre le scorte di magazzino del 9%. Avere meno vestiti fermi in magazzino è un ottimo segno, perché significa meno sprechi e meno necessità di fare grandi sconti per liberarsene.

Questi risultati sono piaciuti molto agli investitori, e infatti il titolo in borsa ha reagito positivamente.

Le note negative: meno vendite totali e chiusura di negozi
Non è però tutto rose e fiori. Se guardiamo alle vendite totali dei nove mesi, queste sono leggermente diminuite in corone svedesi (la valuta di H&M).

Ecco i punti deboli:

Fatturato in calo (in corone svedesi): Le vendite nette totali dei primi nove mesi sono scese a 169 miliardi di corone svedesi, rispetto ai 172 miliardi dell’anno precedente. Questo calo è in parte dovuto a effetti valutari (il cambio sfavorevole della corona svedese). Tuttavia, anche escludendo questo effetto, la crescita delle vendite è stata solo del 2%, un ritmo piuttosto lento.

Chiudono i negozi: H&M continua a chiudere più negozi di quanti ne apra, soprattutto nei mercati più “maturi”. Nell’ultimo anno, il numero di negozi è diminuito del 4%. Questa è una strategia per ottimizzare la rete di vendita e puntare di più sull’online, ma è anche un segnale che la crescita tramite i negozi fisici tradizionali si è fermata.

In sintesi
Per fartela semplice, H&M sta imparando a essere più “efficiente”: guadagna di più su quello che vende e gestisce meglio le sue risorse. Questo è un segnale molto positivo per la salute dell’azienda.

Tuttavia, la sfida principale rimane quella di far crescere le vendite in modo più robusto. L’azienda sta cercando di farlo migliorando l’offerta per i clienti e spingendo sui mercati in crescita, ma la strada è ancora lunga.

In conclusione, H&M è un’azienda in fase di trasformazione: meno negozi fisici, più attenzione ai profitti. I prossimi mesi ci diranno se questa strategia riuscirà a riportare anche una crescita significativa delle vendite.

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Autore e analista che si dedica alla divulgazione delle principali notizie finanziarie attraverso piattaforme digitali.

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