Costco: Promossa a pieni voti
Ho appena finito di “spulciare” i risultati di Costco per l’ultimo trimestre e l’intero anno fiscale 2025, che si è concluso il 31 agosto. In meno di 3 minuti, cercherò di spiegare cosa sta andando alla grande e dove c’è qualche piccola crepa da tenere d’occhio.
Cominciamo dicendo che le vendite crescono, i profitti anche, e l’azienda sta investendo pesantemente per il futuro. I clienti continuano ad affollare i magazzini e a spendere, sia di persona che online. Il quadro generale è decisamente positivo.
Le vendite nette totali sono cresciute dell’8% arrivando a $84,4 miliardi nel trimestre. Ancora più importante, le vendite “comparabili”, cioè nei negozi aperti da almeno un anno sono salite del 6,4%. Questo significa che non solo aprono nuovi negozi, ma quelli esistenti vendono sempre di più e più gente entra nei negozi (traffico +3,7%).
Le vendite online sono esplose con un +13,6%.
I ricavi derivanti dalle tessere dei soci sono aumentati del 14%. Questo è profitto quasi puro per Costco. La crescita è dovuta sia a un piccolo aumento del prezzo della tessera l’anno scorso, sia al fatto che sempre più persone scelgono la tessera “Executive”, più costosa ma con più vantaggi.
Nonostante l’aumento dei costi e le tariffe di importazione, il “margine core” è migliorata grazie all’efficienza della catena logistica e al successo del loro marchio privato, Kirkland Signature, che offre grande qualità a prezzi inferiori.
Hanno aperto 10 nuovi magazzini nel trimestre e pianificano di aprirne altri 35 nel prossimo anno. Questo dimostra grande fiducia nella crescita futura, sia in America che all’estero.
Passiamo ora alle sfide che costco, secondo le nostre analisi dovrà affrontare.
Il tasso di Rinnovo è sceso all’89,8%, Sebbene sia ancora un valore altissimo, è in calo. L’azienda ha spiegato cheè dovuto ai tanti nuovi soci che si iscrivono online, i quali tendono a rinnovare un po’ meno rispetto a chi si iscrive in negozio.
Le spese generali e amministrative sono leggermente aumentate in percentuale sulle vendite. Questo è dovuto principalmente agli investimenti sui dipendenti, con salari orari medi che negli USA superano i $31. Se da un lato è un’ottima cosa per i lavoratori, dall’altro mette un po’ di pressione sui profitti.
L’inflazione, soprattutto su prodotti importati, è tornata a farsi sentire. L’azienda sta facendo un lavoro eccezionale per mitigarne l’impatto postando la produzione e spingendo sui prodotti Kirkland, ma resta un rischio esterno che potrebbe erodere i margini se dovesse peggiorare.
Quindi concludiamo dicendo che Costco cresce in modo robusto, l’e-commerce vola e i clienti amano il brand. Devono solo gestire l’aumento dei costi e assicurarsi che i nuovi soci online si “affezionino” come quelli storici. Promossa a pieni voti!



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