Via libera alla vendita di TikTok negli Stati Uniti
Alla fine è arrivato l’ordine del Presidente Trump sulla vendita di TikTok negli Stati Uniti, per mesi si è parlato dei rischi per la sicurezza nazionale data la sua proprietà cinese (la società ByteDance). Il timore è che i dati di milioni di utenti americani potessero finire nelle mani del governo di Pechino. La soluzione imposta è stata la vendita delle attività statunitensi a una nuova società con investitori americani. Analizziamo i pro e i contro di questo accordo.
Teoricamente la nuova struttura è pensata per proteggere i dati degli utenti. La gestione passerà a una società a maggioranza americana, con colossi come Oracle e investitori di prim’ordine. L’infrastruttura tecnologica e la supervisione saranno basate negli USA, rispondendo così alle principali preoccupazioni di sicurezza sollevate dal governo.
La presenza di nomi come Oracle e altri big della finanza e della tecnologia conferisce credibilità e solidità finanziaria al progetto. Questo è un segnale che il mercato crede nel potenziale a lungo termine di TikTok USA.
Ma da bravi analisti affermiamo che c’è una cosa che secondo noi non quadra, la nuova società è stata valutata 14 miliardi di dollari e sebbene sembri una cifra enorme, è molto inferiore alle stime precedenti. Solo pochi mesi fa, si valutavano le attività USA di TikTok tra i 30 e i 40 miliardi di dollari, escludendo persino l’algoritmo. Ricordiamo che la casa madre, ByteDance, vale oltre 300 miliardi. Da qui i nostri dubbi amici, il valore reale è stato compromesso dall’assenza di alcuni asset chiave?
Il vero motore di TikTok, la sua “ricetta segreta”, è l’algoritmo che decide quali video mostrarti. L’accordo è vago su questo punto cruciale. Si afferma che l’algoritmo sarà “riaddestrato e monitorato” da partner statunitensi, ma non è chiaro se la proprietà intellettuale rimarrà in qualche modo legata a ByteDance. Se la nuova società non avesse il pieno controllo dell’algoritmo, sarebbe come comprare una Ferrari senza il suo motore.
Mentre la Casa Bianca parla di un’operazione “completamente americana” inoltre, media cinesi hanno riportato che ByteDance manterrà un ruolo operativo significativo e controllerà una parte dei ricavi.
In conclusione l’accordo è riuscito a salvare TikTok negli Stati Uniti, tuttavia, il prezzo stracciato e l’incertezza sul controllo del preziosissimo algoritmo ci fanno pensare. Comprendiamo che sia un problema geopolitico complesso, ma in questo caso l’accordo che presenta più ombre che luci dal punto di vista finanziario e strategico. Sarà fondamentale vedere nei prossimi mesi chi avrà davvero il coltello dalla parte del manico.



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